Come elemento chiave del piano di rilancio COVID-19, il governo italiano ha lanciato il “Superbonus 110%”: un credito d’imposta molto allettante per chi si occuperà della riqualificazione degli immobili.

La convenienza economica è evidente: “110%” significa che ogni 100,00 € spesi in lavori di riqualificazione, 110,00 € sono guadagnati come credito d’imposta. Questa disposizione incentiverà il trasferimento del credito a banche e istituti finanziari, a fronte di un pagamento in contanti (di solito nell’ordine di 102,00-105,00 € ogni 110,00 € di credito), rendendo l’operazione a costo zero per il privato cittadino.

Le opere di riqualificazione devono garantire un aumento dell’efficienza energetica e/o miglioramenti sismici strutturali degli immobili situati in Italia.

Un’occasione da non perdere, soprattutto in Italia dove il 55% degli edifici è stato costruito più di 45 anni fa, mentre meno del 2% è stato costruito negli ultimi 10 anni.

Il Professionista tecnico coinvolto
Il Superbonus è allettante, ma non è facile da ottenere.
La procedura è complessa, non sempre semplice per l’interessato, mentre il primo passo per accedere al Superbonus è quello di soddisfare tutti i requisiti tecnici previsti dalla Legge.
L’assistenza di professionisti di fiducia come ingegneri, architetti e geometri diventa fondamentale.
Concentrandosi sulle opere di efficienza energetica, le regole sono molto severe: oltre alla consueta accuratezza dei progetti e alla supervisione dei lavori edilizi, gli interventi devono garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o il raggiungimento della classe energetica più alta possibile.
Tale raggiungimento deve essere valutato da un professionista qualificato che rilascerà un certificato di prestazione energetica (cosiddetto “APE”) prima e dopo il completamento dei lavori, sotto forma di dichiarazione giurata.
E una dichiarazione giurata sarà rilasciata anche da un “Tecnico Qualificato” per certificare che i lavori eseguiti soddisfano i requisiti tecnici stabiliti dal regolamento Superbonus e che i costi sostenuti siano congrui.
Tutte le dichiarazioni dei professionisti coinvolti, sia per quanto riguarda i lavori eseguiti e i relativi costi, sia per quanto riguarda le prestazioni energetiche dell’immobile, dovranno essere rilasciate secondo il formato previsto dalla legge e costituiscono un prerequisito essenziale per accedere al credito d’imposta.
Il mancato rispetto della normativa potrebbe comportare sanzioni penali e civili, nonché la perdita del credito d’imposta per il cliente.

Assicurazione obbligatoria per i professionisti tecnici
Alla luce delle notevoli responsabilità affidate ai professionisti coinvolti nei lavori del Superbonus, è ora obbligatorio per loro stipulare una specifica assicurazione, le cui caratteristiche fondamentali sono stabilite dalla legge:
– Deve essere stipulata con una compagnia di assicurazioni dell’Unione Europea;
– deve prevedere un limite di indennizzo “adeguato” al valore delle opere Superbonus, con un minimo di € 500.000,00.
Ad ogni dichiarazione rilasciata deve essere allegata una prova del contratto.
Le compagnie di assicurazione rispondono a questa esigenza con un addendum alla copertura ordinaria della responsabilità civile professionale, emettendo eventualmente un’appendice per ogni dichiarazione giurata, aumentando così il limite di indennizzo che ne garantisca l’adeguatezza; oppure offrendo una polizza a sé stante a copertura dei rischi derivanti dall’attività professionale svolta in relazione al solo Superbonus.
È troppo presto per dirlo, ma la seconda opzione potrebbe portare a questioni relative all’attivazione della copertura ordinaria di responsabilità civile professionale, soprattutto se le polizze dovessero essere stipulate da diversi assicuratori. Ogni potenziale sinistro deve quindi essere gestito tenendo conto dei diversi ambiti di copertura offerti dalle polizze, al fine di risolvere eventuali sovrapposizioni.
In ogni caso, considerando l’atteso aumento dei lavori di riqualificazione dovuti al Superbonus, aumenterà anche il flusso di lavoro dei professionisti tecnici e a breve scopriremo l’impatto di questa nuovissima normativa sul mercato assicurativo.
Per qualsiasi ulteriore richiesta di informazioni, contattate lola.molinari@capanna.it